Usare il cellulare è infrazione disciplinare anche per il docente: i genitori possono segnalare i casi al ds

Usare il cellulare è infrazione disciplinare anche per il docente: i genitori possono segnalare i casi al ds

Usare il cellulare è infrazione disciplinare anche per il docente. Le recenti sentenze che hanno analizzato il comportamento degli insegnanti ritengono che vadano applicate le stesse regole degli alunni.

Come riporta in un interessante articolo Studio Cataldi, a Lecco una professoressa si è ritrovata sospesa dal servizio per un giorno per aver risposto a una chiamata del fratello volta a informarla dello stato di salute dell’anziana madre.

Una sanzione disciplinare confermata anche dai giudici che hanno anche condannato la docente al pagamento delle spese processuali. Si tratta della sentenza n. 462/2019.

La Direttiva Ministeriale n. 30 del 15 marzo 2007

“Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante lo svolgimento di attività di insegnamento – apprendimento (…) opera anche nei confronti del personale docente. In considerazione dei doveri derivanti dal CCNL vigente e dalla necessità di assicurare all’interno della comunità scolastica le migliori condizioni per uno svolgimento sereno ed efficace delle attività didattiche. Unitamente all’esigenza educativa di offrire ai discenti un modello di riferimento esemplare da parte degli adulti”.

 

Non vi è dubbio, si legge nel provvedimento, che l’uso del cellulare durante lo svolgimento delle lezioni scolastiche costituisce infrazione disciplinare anche per il personale docente, avendo, detta condotta implicazioni sul modello educativo.

SERVONO PROVE PER ACCUSARE IL DOCENTE

La sentenza n. 611/2018 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto il ricorso di un insegnante accusato di aver utilizzato il cellulare in classe in dispregio della vigente normativa. Tuttavia, in assenza di prova certa, cade ogni accusa nei confronti del docente.Secondo il giudice lo screenshot di una conversazione Whatsapp non sarebbe sufficiente come prova contro l’insegnante.

 

Pertanto, “in assenza di riscontri probatori in ordine alla caratteristiche tecniche del programma Whatsapp non vi sono elementi per ritenere che la presenza la dicitura online presente nello screenshot sia significativa di un uso effettivo dell’applicativo”. In assenza di ragionevole certezza, mancando ulteriori elementi istruttori, l’insegnante va dunque esente da responsabilità.

 

Leggi altre notizie su Scuola e Docenti e attiva le notifiche per restare sempre aggiornato.
Qui la pagina Facebook