Scuola. Genitori contro docenti, il racconto di un papà: "Così in un colloquio ho fatto cambiare idea alla maestra"

Scuola. Genitori contro docenti, il racconto di un papà: "Così in un colloquio ho fatto cambiare idea alla maestra"

Scuola, genitori contro docenti. E’ questo il titolo di un pezzo apparso su Panorama e che approfondisce il delicato e sempre più compromesso rapporto tra istituzione scolastica e famiglia. Nell’articolo dopo aver ripercorso gli ultimi terribili fatti di cronaca, si legge la testimonianza di un genitore, uno di quelli che “hanno in mano la scuola”.

Scuola. Genitori contro docenti, la confessione

E. D., milanese, 45 anni e un’unica bambina, racconta come ha convinto la maestra di italiano a cambiare idea su sua figlia nel giro di un colloquio.

«B. non voleva più andare a scuola, era ossessionata da questa professoressa che l’aveva presa di mira. Per me quelli non hanno passione, non hanno verve pedagogica. Stanno lì a reprimere chi gli sta antipatico, a sfogare complessi e frustrazioni della vita privata. Invece andrebbero scelti i migliori laureati. Andrebbero pagati 6-7 mila euro al mese. Sono loro che accolgono i nostri figli fuori dalla famiglia, che li preparano ad affacciarsi nella società. Nelle loro mani ci sono gli italiani del futuro, oh!

Ha poi proseguito…

Così le dissi con una certa forza: “Lei ha un compito sacro, il suo lavoro è una missione, non un modo per avere un posto fisso con due mesi e mezzo di vacanza l’anno! Farò verificare mia figlia da alcuni specialisti nei prossimi 24 mesi, se dovessi riscontrare la benché minima forma di inibizione mentale, un qualunque problema derivante dal suo operato, le metto addosso un avvocato che la perseguirà legalmente. Non denuncio la scuola, o il ministero. La causa la faccio a lei!”.

La maestra abbassò lo sguardo, da colpevole. Le volte successive mi disse: “Sua figlia va benissimo, è brava, partecipa…”. Sono sicuro di averle fatto provare una piccola scossa nella coscienza».

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