Salva-precari bis, la scuola scende in piazza: il 12 novembre sarà sciopero generale

Salva-precari bis, la scuola scende in piazza: il 12 novembre sarà sciopero generale

“Scuola, AFAM e Universita’: Anief proclama lo sciopero generale per il 12 novembre 2019. Organizzato anche un sit-in nazionale a Roma, durante il dibattito parlamentare del Decreto ‘salva-precari bis’ e del Disegno di Legge di Bilancio 2020. Si protesta per la mancanza di risorse per il rinnovo del contratto di tutto il personale docente, amministrativo e ata, e di politiche tese a valorizzarlo, per il livello record di precarieta’ raggiunto”. Cosi’, in una nota, il sindacato Anief.

SCIOPERO SCUOLA, L’INTERVENTO DI MARCELLO PACIFICO

Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “serve un cambio di passo deciso gia’ nei prossimi documenti di Bilancio, dopo la NADEF”. “Il giovane sindacato – spiega Anief – chiama a incrociare le braccia e a manifestare tutto il personale docente precario deluso ed escluso dall’Intesa del 1° ottobre sul salva-precari bis, ma anche il personale ata e facente funzione Dsga escluso dalle nuove procedure di stabilizzazione del prossimo 1° gennaio, nonche’ quello dell’AFAM e dell’Universita’ dove e’ stata messa ad esaurimento la figura del ricercatore. In stato di agitazione anche il personale di ruolo che dopo l’annuncio degli aumenti a tre cifre della primavera scorsa, nonostante il possibile avvio del tavolo per il rinnovo del contratto, ha letto con stupore le parole del ministro dell’Economia (Gualtieri) sul mancato finanziamento nella prossima legge di Bilancio dei 3 miliardi richiesti, invano, dal ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca (Fioramonti)”.

UNA PIATTAFORMA TARGATA ANIEF

“Per l’occasione – prosegue il sindacato – sara’ elaborata e consegnata a tutti i gruppi parlamentari la piattaforma Anief per rilanciare lo status del personale della SCUOLA, dell’universita’, dell’Afam e della ricerca da tradurre in proposte emendative in Parlamento durante l’iter di conversione del Decreto – Legge urgente di cui all’Intesa del 1° ottobre e del Disegno di Legge di Bilancio 2020-2022. Nei prossimi giorni, dopo le relative autorizzazioni da parte delle autorita’ competenti, sara’ reso noto il luogo del sit-in / manifestazione nazionale”.

“Abbiamo dato la nostra disponibilita’ – afferma Pacifico – a partecipare a tutti i tavoli tecnici per risolvere le questioni urgenti che riguardano il personale e le istituzioni scolastiche, universitarie, Afam e della ricerca. Ma se manca la volonta’ politica di trovare o stornare le risorse necessarie, pur coscienti della difficile manovra economica ereditata da questo governo, dobbiamo ricorrere alla protesta pacifica e legittima di chi non puo’ piu’ assistere in silenzio al lento declino della nostra societa’, perche’ come ci ha ricordato l’Unesco senza la valorizzazione del personale del settore dell’istruzione e della ricerca, con la precarieta’ si compromette il futuro delle nuove generazioni. Speriamo che la voce della Piazza sia ascoltata dai nostri parlamentari e dal governo. Il nostro sistema non puo’ continuare a reggere sulla supplentite a spese della vita dei lavoratori. E’ arrivato il momento di prenderne atto”, conclude.

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