Prof sospesa, il Miur mette le mani avanti: "Nessun diktat dal Ministro Bussetti"

Prof sospesa, il Miur mette le mani avanti: "Nessun diktat dal Ministro Bussetti"

Sulla prof sospesa il Miur mette le mani avanti. “Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ribadisce e conferma che il Ministro Bussetti non è stato interessato né nell’avvio né nella conclusione dell’iter del procedimento disciplinare nei confronti della Prof.ssa Dell’Aria. Non ci sono stati né ‘diktat’, né pressioni da Roma, come hanno scritto alcuni organi di stampa”.

IL COMUNICATO

“Ci fu, invece, una semplice richiesta di informazioni al competente Ufficio territoriale da parte dell’Ufficio stampa del Miur, tesa ad approfondire un caso emerso sui social. Una richiesta del tutto simile alle molte che vengono fatte ogni giorno agli Uffici periferici del Ministero per poter verificare fatti, segnalazioni e notizie che pervengono al MIUR e rispetto ai quali la stessa stampa richiede una posizione o una dichiarazione del Ministro”. Lo scrive il Miur in un comunicato stampa.

PROF SOSPESA, MAI CHIESTA ISPEZIONE

“Non fu mai chiesta un’ispezione – prosegue il Miur – cosa peraltro impossibile con una semplice e-mail dell’Ufficio Stampa, che non ha competenze in materia disciplinare. Non furono chiesti interventi specifici. Ma informazioni. Arrivate qualche giorno dopo, il 31 gennaio, sotto forma di relazione e rispetto alla quale, come è possibile evincere dagli archivi dei comunicati stampa, nonché dai profili social del Ministro, non ci fu alcuna dichiarazione pubblica o richiesta palese di intervento. Anche per la doverosa separazione fra i rispettivi ambiti che esiste fra potere di indirizzo politico e potere di gestione amministrativa, come previsto dalle norme vigenti”.

LA PRECISAZIONE

“È del tutto improprio associare una richiesta di informazioni con l’eventuale avvio di un’ispezione e di un procedimento disciplinare. A conferma di tutto questo si sottolinea che, quando l’Ufficio territoriale di Palermo ha deciso di disporre l’ispezione, attivare il procedimento disciplinare e comminare la sanzione lo ha fatto in piena autonomia, seguendo quanto previsto dalla disciplina normativa vigente. Un fatto confermato pubblicamente, anche a mezzo stampa, dal dott. Marco Anello, dirigente dell’Ufficio Territoriale di Palermo, che ha affermato: ”Ho agito secondo giustizia e secondo coscienza, conosco a menadito le carte e ho svolto il mio lavoro con serietà”.

Pertanto – conclude il comunicato – è lo stesso dirigente ad aver rivendicato, in piena autonomia, la sua scelta nei confronti della prof sospesa”.

Leggi altre notizie su Scuola e Docenti e attiva le notifiche per restare sempre aggiornato.
Qui la pagina Facebook