Poco istruito e altrettanto poco abbiente: l'identikit dell'elettorato Lega-M5S. I dati

Poco istruito e altrettanto poco abbiente: l'identikit dell'elettorato Lega-M5S. I dati

Poco istruito e altrettanto poco abbiente: l’identikit dell’elettorato Lega-M5S. I dati

Stanno facendo il giro del web gli ultimi sondaggi di Ipsos, diffusi dal Corriere della Sera, sulle intenzioni di voto degli italiani.  L’attenzione è tutta focalizzata sul calo registrato dalla Lega nel nord-Italia, zona dove il partito di Bossi ha mosso i primi passi. Ma un dato interessante che viene fuori dai sondaggi riguarda le preferenze politiche degli italiani in base al grado di istruzione e allo status lavorativo. Un elemento, in questo senso, sembra emergere in maniera abbastanza chiara: quello del governo giallo-verde è un elettorato poco istruito e altrettanto poco abbiente.

Tra i laureati, infatti, solo il 21% ha espresso dichiarazioni di voto in favore della Lega e per quanto concerne il Movimento 5 Stelle, in calo del 5,7% rispetto al 4 marzo, solo il 20,1% degli elettori in possesso di laurea esprimerebbe il proprio voto in favore dei grillini.

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Al contrario, il partito di Matteo Salvini arriva al 37,3% delle preferenze tra l’elettorato che ha la sola licenza elementare. Il ché rappresenta un progresso del 20% rispetto al voto di marzo. Calcolando complessivamente il sostegno a entrambi i partiti di Governo nel  sud Italia, inoltre, risulta che il 70% degli elettori con la sola licenza elementare voterebbe per loro.

In relazione alla classe sociale, invece,  la Lega supera il 40% delle preferenze tra gli operai. Il Movimento pentastellato, invece, va molto forte tra i disoccupati, tra i quali, infatti, i grillini hanno persino guadagnato qualche punto rispetto alle elezioni del 4 marzo. Secondo i dati Ipsos, il partito di Luigi Di Maio otterrebbe il 43,3% delle preferenze tra votanti senza lavoro.

Insomma, l’intenzione di voto si basa – più che su età, sesso e collocazione geografica – sulla professione e sul grado d’istruzione degli elettori. Più bassi sono qualitativamente questi dati, più è probabile che l’elettore apprezzi le attuali forze di Governo.

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