"Non sopporto gli insegnanti, non mi meraviglio che i ragazzi non prendano con gioia la scuola"

"Non sopporto gli insegnanti, non mi meraviglio che i ragazzi non prendano con gioia la scuola"

Non sopporto gli insegnanti, riceviamo e pubblichiamo in forma anonima la lettera di una mamma della provincia di Latina

Spesse volte mi sono chiesta se mia madre è stata una buona madre e ora lo domando a me stessa. Cerco di entrare a pieno nella vita dei miei figli, aiutarli, comprenderli, supportarli, ma ormai da qualche anno mi scontro quasi quotidianamente con gli insegnanti dei miei ragazzi. Mi rivolgo alla redazione di OggiScuola anche nella speranza di ottenere risposte dai docenti che leggono questo giornale, ma devo necessariamente restare anonima, temo ritorsioni nei confronti dei miei figli.

Pessimo rapporto con gli insegnanti

Sono madre di tre splendidi maschi: il più grande ha 17 anni e va al classico, poi ne ho uno di 14 che frequenta la ragioneria e il più piccolo di 11 anni alle scuole medie. Nella mia “carriera” di mamma ho avuto modo di parlare con tanti, troppi docenti e purtroppo, fino ad oggi, non ho mai incontrato nessuno in grado di farmi ricredere. Gli insegnanti amano la propria autorevolezza, adorano comandare e mettere in difficoltà.

Mi confronto con altri genitori, ma siamo sempre alle solite. Se mio figlio è impreparato dovresti mettergli un bel 3 e mandarlo a posto! Nulla ti autorizza a continuare a fargli domande per umiliarlo pubblicamente davanti alla classe. Se invece mio figlio è preparato, dagli un bel voto e smettila, caro docente, di mettere quei 6 striminziti perché nella scuola i ragazzi devono avere il terrore di te e del tuo modo di fare.

Conosco professori che hanno il doppio lavoro, alla ragioneria specialmente i professori di diritto fanno gli avvocati, quelli di economia sono commercialisti, si portano a casa stipendi d’oro e continuano a piangersi addosso quando qui davvero dobbiamo fare le capriole per arrivare a fine mese.

Probabilmente chi legge le mie parole mi odierà, ma sono aperta al confronto, sono aperta ad ascoltare altri insegnanti, disponibili a spiegarmi se è vero che sono stata solo sfortunata oppure che mi dicono “si signora, siamo tutti così”, ma voglio sapere il perché.

Non posso dire che odio gli insegnanti dei miei ragazzi perché l’odio è un sentimento forte, ma sicuramente non li sopporto e non mi meraviglio se gli studenti non prendano con gioia la scuola.

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