"Mettete le telecamere in presidenza. Ecco cosa mi fece il ds dopo avermi chiusa nella sua stanza"

"Mettete le telecamere in presidenza. Ecco cosa mi fece il ds dopo avermi chiusa nella sua stanza"

“Mettete le telecamere in presidenza. Ecco cosa mi fece il ds dopo avermi chiusa nella sua stanza”- di Francesca B

Non ho mai avuto il coraggio di raccontare quello che mi è accaduto un paio di anni fa in una scuola del Nord, un liceo. Avevo 41 anni, mi hanno sempre detto di essere una bella donna, ma ho sempre badato più alla cura del mio cervello che alla mia esteriorità.

Trasferita dal profondo Sud sono arrivata in questa scuola con tutte le perplessità, la cadenza e il mio accento. Lontana da mio marito e dai miei affetti, nel corso di una giornata come un’altra venni convocata dal dirigente scolastico per alcuni chiarimenti. Il ds, un uomo giovane e molto colto, mi chiamò in presidenza per chiedermi del mio percorso di insegnamento, per fare un bilancio del primo mese nella sua scuola. Apprezzai moltissimo il gesto, ma mi resi conto subito di essere osservata con troppa insistenza.

Una settimana dopo, accade l’incredibile. Mi fa chiamare nuovamente da un collaboratore scolastico e mi invita in presidenza per discutere di una piccola lite nata con un genitore. Arrivata nella sua stanza chiude la porta e mi chiede di andare a cena.  Resto naturalmente basita e di impulso rispondo “Preside, ma io sono sposata”. La sua risposta fu netta: “La sto invitando a cena, non le ho mica fatto una proposta indecente”.

LE TELECAMERE? NELLA STANZA DEI DS

Volevo sprofondare, ma il lavoro mi serviva. Volevo uscire, volevo andare via da quella stanza, ma perchè scappare? Per un invito a cena? In fondo avevo 41 anni, ma ero arrabbiata perchè non mi aspettavo quell’invito e allora gli dissi “Grazie, non posso accettare”. Voltandomi per uscire mi mise una mano sul sedere. Volevo piangere, volevo sprofondare per la vergogna, ero arrabbiata con me stessa per non avergli tirato un ceffone subito, ma mi rifeci. Lo guardai dritto negli occhi e gli diedi uno schiaffo in pieno volto.

Non ho mai denunciato, non ho mai raccontato a nessuno quello che è successo, ma voglio invitare tutti a una riflessione e ringrazio OggiScuola per avermi dato la possibilità di sfogarmi: le telecamere non vanno messe solo in classe, ma anche nelle presidenze! In quella stanza accadono cose che meritano di essere viste specialmente come nel mio caso. Non ho avuto il coraggio di denunciare perchè non volevo dare ulteriori preoccupazioni a mio marito, ho deciso di subire e continuare a lavorare. Ma così non si va avanti molto a lungo.

Leggi altre notizie su Scuola e Docenti e attiva le notifiche per restare sempre aggiornato.
Qui la pagina Facebook