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Legge 104, per i tribunali non è valida per i trasferimenti

Legge 104, per i tribunali non è valida per i trasferimenti

I fruitori della legge 104 non sono esenti dalla mobilità. Meglio sarebbe sottolineare che per tentare di ottenere l’esenzione dai trasferimenti ricorrono alla legge.  Ma le sentenze, allo stato, non sono favorevoli. Questo per un problema legato al contratto nazionale di lavoro. Anche in caso di gravi mcondizioni di disabilitati di un parente, infatti, i tribunali hanno quasi univocamente bocciato i ricorsi. Il riferimento citato dai giudici è al CCNL perché escluso dall’art. 13 comma 4 della contrattazione collettiva nazionale integrativa per la mobilità 2016/2017 e 2017/2018.

Nessuna precedenza

Si tratta di contenziosi che da anni caratterizzano il comparto della scuola. E non si capisce il perché non si vogliano recepire principi di diritto oramai consolidati. Ad esempio il Tribunale Cremona, 01/08/2001 affermava che Le norme del contratto collettivo nazionale della scuola relative alla mobilità volontaria del personale sono nulle nella parte in cui – in violazione dell’art. 21 l. 5 febbraio 1992 n. 104 – non danno precedenza assoluta, nei trasferimenti a domanda, ai portatori di handicap con invalidità superiore ai 2/3.”

Inamovibilità dell’ufficio

Mentre il Tribunale Fermo, con provvedimento del 16/11/2005 riconosceva chesecondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, la titolarità del beneficio di cui all’art. 33 della legge n.104 del 1992 comporta la inamovibilità dall’ufficio, per ciò che ne segue la collocazione “fuori graduatoria”, ossia l’esclusione dalla partecipazione alla formazione della graduatoria di istituto per l’individuazione dei docenti soprannumerari da trasferire”.

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