Insegnamento inclusivo dell'inglese

Insegnamento inclusivo dell'inglese

Imparare l’inglese è una esigenza “globale”, che i genitori percepiscono in modo sempre più acuto per i propri bambini. Nel mondo di domani, chiunque non sarà in grado di comunicare in inglese
potrebbe essere seriamente tagliato fuori dal mondo accademico e professionale.

Nonostante questa consapevolezza, ad oggi i bambini italiani hanno ancora un livello di inglese piu basso dei loro coetanei del nord Europa, ed il motivo è che (a differenza dei bambini danesi,
olandesi, norvegesi…) i nostri scolari non sono abituati a sentire l’inglese tutti i giorni, perché la TV è tradotta.

Questo non è un gap da poco.

 

Quando un bambino è piccolo, potere ascoltare le parole di una lingua “addestra” l’orecchio a sentire i suoni fonetici di quella lingua, a distinguerli dai rumori di fondo, a riconoscerli , a riprodurli. La stessa cosa capita con le parole e con le frasi. Noi sentiamo ciò che siamo abituati a sentire e ciò che ci aspettiamo di sentire. Perché si inizi ad acquisire la lingua, è necessario che l’input sia abbondante e costante…i bambini italiani non sono mai in situazioni di immersione linguistica con l’inglese, quindi non si attivano mai i meccanismi della acquisizione inconscia della lingua.

 

Tutti questi problemi riguardano tutti i bambini italiani, ma sono ancora più  gravi nel caso dei bambini con DSA. L’eziologia dei disturbi di apprendimento è varia, ma si ritiene che una buona
parte dei bambini che dimostrano problematiche di apprendimento hanno problemi di processazione fonologica, ovvero nel riconoscimento e discriminazione corretta dei suoni. Per questi bambini imparare l’inglese, che ha un sistema fonetico più ricco e difficile dell’italiano, è estremamente difficile.

 

Per questo in classe è bene implementare degli accorgimenti che aiutino i bambini ad automatizzare la lingua e ed acquisirla nonostante le possibili difficoltà date dallo scarso uso e le possibili
difficoltà fonologiche. Ecco alcune idee per metodologie e accorgimenti inclusivi nell’insegnamento dell’inglese:

 

1. Curare il setting: è davvero importante curare il benessere sensoriale a scuola, particolarmente con i bambini e ragazzi con DSA che sono spesso delicati sensorialmente, ovvero hanno difficoltà nella processazione degli stimoli sensoriali, che possono essere percepiti più forti o meno forti dei loro coetanei. Bisogna verificare che la luce sia buona e  che tutti i bambini vedano la lavagna. Da curare anche l’impugnatura e la postura: se sono scorrette sono indice di difficoltà visiva. Una postura scorretta e una vista affaticata inoltre a lungo andare causano contrazione dei muscoli e scarsa attenzione. Non meno importante l’aspetto uditivo. Le aule possono essere molto rumorose e d il rumore distrae e stanca tutti, ma in particolare i bambini con DSA. In certe classi hanno applicato sulle parete semplici pannelli fonoassorbenti fatti con i cartoni delle uova, oppure hanno limitato lo stridore delle gambe dei tavoli e sedi infilando palline da tennis alle estremità. In un setting piuì silenzioso tutti si concentrano meglio e riescono a discernere meglio i suoni della lingua, e ciò è particolarmente utile a chi ha DSA.

 

2. Massimizzare l’esposizione alla lingua: una cosa importantissima è fare in modo che i bambini possano sentire l’inglese anche fuori dalla classe. Oggi ci sono molte maniere per esporre dei bambini all’inglese: basti pensare agli innumerevoli video di cartoni inglese su youtube, oppure alle audio storie e libri letti ad alta voce, sempre ritracciabili gratuitamente su youtube. Eì necessario che ogni bambino abbia la possibilità di sentire almeno 10 minuti di inglese al giorno perché piano piano certi meccanismi si attivino. I docenti potrebbero creare con drop box un repository di video in inglese, in modo da guidare i genitori nell’esposizione, chiedendo loro di fare sentire un video a settimana (almeno 3 volte per ogni risorsa, la ripetizione è importante)

 

3. E’ davvero necessario parlare sempre in inglese in classe. I bambini non devono abituarsi a tradurre ma a capire in lingua. Naturalmente per loro è difficile quindi i messaggi devono
essere semplici, strutturati e ripetuti. Aiuta dividere il tempo della lezione in parti rituali e routinarie, ognuna delle quali introdotti da frasi /sigle/circle times che possano essere facilmente compresi nel contesto. Dare delle stringhe di linguaggio prefabbricato aiuterà a costruire almeno un modello di massima dove inserire le nuove funzioni e parole che via via impareranno.

 

4. Lavorare per ampliare il vocabolario, ma non dare mai le parole da sole, bensì all’interno di frasi modello. Più è concreta la didattica, meglio funziona per tutti e particolarmente per gli
studenti con DSA, Ricordarsi sempre di associare alle nuove frasi/parole un gesto, un mimo o una illustrazione, ovvero dare sempre stimoli multisensoriali. Gli stimoli multisensoriali vengono ricordati più facilmente di quelli unisensoriali. Nel caso dei bambini con DSA questo è ancora piu importante, perché tanti di loro hanno problematiche o di visione o di processazione uditiva, che magari hanno compensato in italiano ma che sono evidenti in una lingua in cui non sono pienamente competenti. Dare la stessa informazione con stimoli diversi permette di compensare l’input che colpisce il canale sensorialmente meno efficiente

 

5. Strutturare l’esposizione. Mai dare testi troppo difficili o dare per scontato cose non funziona bene con i bambini DSA, che hanno bisogno invece di avere delle informazioni precise e concatenate logicamente tra di loro (scaffolding)

 

6. Dare sempre il contesto. La comprensione per ognuno di noi è data dalla comprensione del messaggio + comprensione del contesto. La conoscenza del contesto e della intenzione comunicativa dell’interlocutore è necessaria per anticipare il senso della conversazione e capirla in tempi rapidi. Per i soggetti con DSA avere una situazione strutturata, nella quale il contesto sia chiaro e aiuti a veicolare il senso dell’attività, oltre che i significati delle singole parole.

 

7. Favorire una didattica attiva, nella quale il bambino possa “fare“ qualche cosa e applicare in giochi/drammatizzazioni/rappresentazioni grafiche o cinestesiche ciò che sta imparando.

 

8. Curare la leggibilità dei testi scritti, scegliendo o redigendo testi in font ad alta leggibilità, dimensione minima 12 e interlinea 1,5, allineati a sinistra (non giustificati). Dividete il testo
in paragrafi, con titoletto.

 

9. Dare sempre il testo da leggere assieme al testo da ascoltare, perché l’esposizione multisensoriale migliora grandemente la comprensione. Date testi brevi in lettura/ascolto, ma dateli con regolarità e continuità.

 

10. Insegnate la fonetica inglese e spiegare ai vs bambini come articolare i suoni, facendo caso se il suono è sordo o sonoro (vibrazione sulla gola), se è articolato in posizione dentale, labiale, palatale, gutturale. Fate esercizi sia di fonetica che di pronuncia. Per i DSA capire cognitivamente come sono articolati i suoni aiuta grandemente a riconoscerli e riprodurli.

Il tema di inglese e dislessia è molto importante ed interessante , per questo proponiamo una formazione per docenti delle scuole primarie e secondarie i I grado nel mese di giugno 2019. La
formazione che abbiamo creato è assai completa, articolata in 3 moduli per un totale di oltre 60 ore di corso.

 

I titoli dei moduli sono:

 Insegnare inglese agli alunni con DSA (primo livello)
 Insegnare inglese agli alunni con DSA (secondo livello)

 Multisensory English

Durante questi moduli si approfondiscono i vari aspetti implicati nell’insegnamento inclusivo delle quattro abilità linguistiche.

La formazione è blended, ovvero ha una parte online (su piattaforma MOODLE) ed una parte in presenza , che sarà erogata il 18, 29, 20 Giugno 2019 presso la scuola Gino Sandri di S. Bonifacio
(VERONA).

La formazione è totalmente gratuita e le iscrizioni sono aperte.

Per informazioni potete consultare https://www.open-minds.it/formazione-docenti e contattare claudia@open-minds.it

 

Leggi altre notizie su Scuola e Docenti e attiva le notifiche per restare sempre aggiornato.
Qui la pagina Facebook