Galiano: "Se uno studente studia solo per prendere un bel voto, vuol dire che abbiamo sbagliato tutto"

Galiano: "Se uno studente studia solo per prendere un bel voto, vuol dire che abbiamo sbagliato tutto"

di Enrico Galiano per Il Libraio

“Lo dico senza paura: se uno studente studia solo per prendere un bel voto, vuol dire che abbiamo sbagliato tutto… Ci sono esperienze, progetti, sperimentazioni di scuole che ci dicono che, sostituendo i voti con sistemi valutativi non numerici, i risultati complessivi migliorano, e si abbassano i fattori di stress e di ansia da prestazione…”. Su ilLibraio.it la riflessione, destinata a far discutere, di Enrico Galiano, insegnante e scrittore

Qualche giorno fa sono stato ospite di una scuola, in Umbria. Mentre ero in macchina con una maestra che mi stava portando lì, si parlava di voti. E lei a un certo punto mi fa: “Da noi alle medie i professori hanno ridotto il voto minimo da 4 a 2”.

Mi giro, la guardo. Pensavo a uno scherzo. L’accento umbro del resto è sempre un po’ giocoso. Così le chiedo:
“Come, scusa?”

“Sì, si son fatti la proposta in collegio docenti, e poi se la sono votata. Adesso se vogliono possono mettere 2 nei compiti e nelle interrogazioni”.

No, non stava scherzando. Scuole medie. Età: dagli 11 ai 14. E possono ritrovarsi un 2 bello grande in rosso in fondo al compito di matematica, all’esecuzione di un brano musicale, a un commento a una poesia.

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