Galiano: "Facciamo un gioco, di scuola parla solo chi ne sa qualcosa davvero"

Galiano: "Facciamo un gioco, di scuola parla solo chi ne sa qualcosa davvero"

“Ogni volta che escono i risultati dell’Invalsi, ogni volta che qualche ricerca evidenzia le molte difficoltà del nostro sistema scolastico, apriti cielo: tutti che si sentono autorizzati a entrare a gamba tesa, scrivere editoriali sui giornali, lanciare strali contro questa classe insegnante ormai inadeguata, questi ragazzi che ormai pensano solo ai cellulari e signora mia che male che siam messi…”. Su ilLibraio.it l’amarezza di Enrico Galiano, insegnante e scrittore.

Immaginate la scena: c’è un uomo ferito in una stanza, sta male, febbre a 40°, delira. Parenti e amici sono nel panico, non sanno cosa fare, e intanto, uno a uno, entrano nella stanza alcune persone. Per primo un editorialista di un giornale nazionale: «So io cosa bisogna fare: qui bisogna operare!».

Poi arriva un famoso psicanalista: «Sì, ma io lo so qual è l’organo da asportare!».

Poi ancora una scrittrice bestseller: «Be’, c’è da dire che una volta la gente non si ammalava così!»

E avanti così, tutti che entrano e sentono di dover dire la loro, senza che nessuno abbia neanche un’ora di esperienza in una sala operatoria, un esame di medicina sostenuto, niente di niente.

Sarebbe grottesca come scena, vero? Bene: è quello che capita di continuo, quando si parla di scuola.

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