Ferie docenti, il contratto parla chiaro: non si potrà stare a casa a luglio e agosto

Ferie docenti, il contratto parla chiaro: non si potrà stare a casa a luglio e agosto

I docenti sono, certamente, una delle categorie più “bersagliate” in tema ferie. Chi, infatti, non ha mai detto “beati loro che godono di 3 mesi per rilassarsi?”. Ebbene, il contratto nazionale degli insegnanti non prevede proprio questo.

 

Il docente, infatti, sia se assunto a tempo indeterminato che determinato ha diritto a molto meno di 80 giorni. Per l’esattezza, si parla di 30 giorni di ferie se si ha un’anzianità di servizio inferiore ai 3 anni e 32 giorni nel caso in cui si abbia una anzianità di servizio superiore ai 3 anni. Bisogna ricordare, però, che per anzianità si intende servizio a qualunque titolo prestato, pertanto anche un docente neoassunto in ruolo che ha almeno tre anni di supplenza di 180 gg. ha diritto a 32 gg. di ferie.

 

In questo calcolo, ad esempio, se il docente ha un giorno libero, viene considerato un giorno lavorativo a tutti gli effetti e quindi non rientra nei giorni “non lavorativi”. Per quanto riguarda i docenti in regime di part-time, invece, se si tratta di part time orizzontale si ha diritto al medesimo numero di giorni di ferie spettanti nell’ambito del rapporto di lavoro a tempo pieno, se si tratta di part time verticale il docente ha diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno.

 

A questo punto, quindi, come si spiega l’abitudine consuetudinaria di avere almeno due mesi e mezzo di riposo in estate oltre ai 15 giorni durante le feste natalizie? L’ha pensata in questo modo una sindaca di un comune che ha chiesto al dirigente scolastico di tenere le scuole aperte anche d’estate.

 

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