Educazione civica obbligatoria a scuola: è legge. Bussetti: "Oggi è una giornata storica"

Educazione civica obbligatoria a scuola: è legge. Bussetti: "Oggi è una giornata storica"

L’educazione civica torna a essere materia di studio obbligatoria con voto in pagella. Oggi il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento dopo il voto all’unanimita’ della Camera. “E’ con orgoglio che possiamo dire che regole, diritti e doveri tornano con piu’ forza sui banchi di scuola ad accompagnare la crescita dei nostri bambini e ragazzi – spiegano i deputati della Lega Massimiliano Capitanio e Angela Colmellere, primo firmatario della proposta di legge e relatrice alla Camera – Questa era una legge attesa da oltre un decennio e che non era piu’ rimandabile.

Fermare le lancette dell’orario scolastico per parlare di Costituzione, di legalità, di ambiente, di educazione digitale e’ un atto di buonsenso e, per usare le parole di Aldo Moro che volle per primo l’educazione civica, e’ uno splendido modo per ‘pulire il futuro’ dei nostri giovani. In questo mondo spesso privo di valori, e’ piu’ che mai urgente riacquistare consapevolezza di cosa significhi il rispetto verso gli altri e verso la vita, ecco perche’ si deve ricominciare proprio dalla scuola. Grazie ai ministri Bussetti e Salvini per aver attivamente sostenuto questo provvedimento e a tutte le forze di maggioranza e minoranza per aver collaborato alla stesura di una legge che appartiene a tutti”.

COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE

La legge, composta di 12 articoli dopo il testo unificato uscito dalla Commissione Cultura della Camera, prevede che nel primo e nel secondo ciclo di istruzione sia istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica e che iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile siano avviate dalla scuoladell’infanzia.

 33 ORE OBBLIGATORIE E VOTO IN PAGELLA

Sono previste almeno 33 ore annue e voto in pagella come previsto dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122.

Saranno oggetto di educazione civica:

a) Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale;

b) Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;

c) educazione alla cittadinanza digitale, secondo le disposizioni dell’articolo 5;

d) elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;

e) educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identita’, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;

f) educazione alla legalità’;

g) educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

Nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica sono promosse l’educazione stradale, l’educazione alla salute e al benessere, l’educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva. Con particolare riferimento agli articoli 1 e 4 della Costituzione possono essere promosse attivita’ per sostenere l’avvicinamento responsabile e consapevole degli studenti al mondo del lavoro. L’insegnamento trasversale dell’educazione civica e’ integrato con esperienze extra-scolastiche, a partire dalla costituzione di reti anche di durata pluriennale con altri soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato e del Terzo settore, con particolare riguardo a quelli impegnati nella promozione della cittadinanza attiva.

I comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole, con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi, alla conoscenza storica del territorio e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca indice annualmente, con proprio decreto, per ogni ordine e grado di istruzione, un concorso nazionale per la valorizzazione delle migliori esperienze in materia di educazione civica, al fine di promuoverne la diffusione nel sistema scolastico nazionale.

IL MINISTRO BUSSETTI

“Oggi è una giornata storica! – scrive il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti su Facebook- Finalmente ritorna l’educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole. Un traguardo necessario per le giovani generazioni perché sono i valori indicati nella Costituzione a tenere unito il nostro Paese. Grazie all’impegno della Lega – Salvini Premier, un’altra promessa è stata mantenuta. Il compito della scuola è di educare alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole, all’accoglienza e all’inclusione, valori alla base di ogni democrazia. Torneremo a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità.

MALPEZZI

“L’educazione alla cittadinanza e alla Costituzione c’è sempre stata ed è stata potenziata nel corso della scorsa legislatura. Il governo gialloverde però pensa di fare le nozze con i fichi secchi, di sventolare una bandierina su un provvedimento che non prevede nessun miglioramento per la scuola. Per fare le riforme è necessario investire. Invece il governo non solo non prevede finanziamenti per la scuola ma chiede agli insegnanti un lavoro aggiuntivo gravoso, senza un minimo compenso. Predicare costa poco, essere conseguenti richiede serietà e responsabilità, qualità che mancano ai pentastellati”. Così la senatrice Simona Malpezzi, vice presidente del gruppo Pd al Senato, intervenuta in dichiarazione di voto sul ddl per l’introduzione nell’insegnamento scolastico dell’ora di educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione.

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