Due "Italie", sindacati sul piede di guerra: "Andremo contro ogni progetto di secessione mascherata"

Due "Italie", sindacati sul piede di guerra: "Andremo contro ogni progetto di secessione mascherata"

Sindacati sul piede di guerra: “Andremo contro ogni progetto di secessione mascherata”

Nella Sicilia a Statuto speciale fin dai primi anni della Repubblica non si è mai realizzata il passaggio del personale della scuola alla Regione mentre in Lombardia e Veneto a Statuto ordinario lo si chiede in nome dell’autonomia differenziata. Ma il vero problema sono i fondi assegnati dallo Stato e la sua redistribuzione tra le aree del Paese. Ecco perché i sindacati sono contrari e l’ennesimo vertice di maggioranza si deve interrompere in attesa delle risposte del MEF.

Marcello Pacifico (Anief): Andremo contro ogni progetto di secessione mascherata che mini l’unità del Paese e l’interesse nazionale.

Mentre la discussione nel Governo sulla regionalizzazione si sposta sul reclutamento dei docenti e sull’incostituzionalità. Giustamente evidenziata dal M5S. Di assumere docenti con concorsi regionali, pagandoli in questo modo qualcosa in più. Ma decidendo per loro un nuovo orario di lavoro naturalmente maggiorato, spuntano le ultime bozze sull’ipotesi di autonomia differenziata che comportano il trasferimento di alcune competenze dello Stato a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. In base a quel testo, i dirigenti e docenti (precari e nuovi assunti) diventeranno impiegati regionali. Ma dove sono i soldi?

COMUNICATO STAMPA ANIEF

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