Dare voti bassi non è abuso di mezzi di correzione, ma potere di valutazione del docente. La sentenza

Dare voti bassi non è abuso di mezzi di correzione, ma potere di valutazione del docente. La sentenza

Dare voti bassi non è abuso di mezzi di correzione, rientra nell’esercizio dei poteri di valutazione. E’ quanto ha stabilito il giudice del Tribunale di Matera sui fatti accaduti al Liceo Scientifico “Alighieri” di Matera. L’insegnante picchiato e denunciato per abuso di mezzi di correzione è Michele Ruscigno, professore di matematica e fisica.

Una prognosi di 30 giorni e un processo durato tre anni prima di vedersi scagionato da ogni accusa. Come riporta Basilicata24.it, per il giudice: “durante l’esercizio istituzionale dei poteri di valutazione attribuiti al docente” dare a uno studente un voto basso “non rientra nell’abuso dei mezzi di correzione”.

LE TESTIMONIANZE

Grazie alle testimonianze di alunni e compagni di classe, il giudice ha accertato l’assoluta correttezza delle condotte poste in essere dal docente.

VOTI BASSI – LE PAROLE DEL PROF

“La sentenza assolutoria emessa nei miei confronti -ha invece spiegato il professore- assume un rilievo che va oltre il caso personale e specifico, perché nell’affermare che «non può dirsi rientrante nell’abuso dei mezzi di correzione la semplice votazione bassa data durante l’esercizio istituzionale dei poteri di valutazione attribuiti al docente» riafferma il principio costituzionale della libertà di insegnamento (art. 33 della Costituzione). Che in questo momento molto difficile per la scuola pubblica sembra essere disconosciuto dai più”.

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