Concorso straordinario primaria e infanzia. Intervista al Prof. Luciano Scandura

Concorso straordinario primaria e infanzia. Intervista al Prof. Luciano Scandura

Concorso straordinario primaria e infanzia. Intervista al Prof. Luciano Scandura, responsabile MSA settore scuola

Il Miur ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per il concorso straordinario per la scuola primaria e dell’infanzia. Le domande potranno essere presentate su Istanze on line fino alle ore 23.59 del 12 dicembre 2018.
In data 9 novembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il tanto atteso bando relativo al concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno. Riassumiamo gli aspetti salienti attraverso un’intervista al Prof. Luciano Scandura, responsabile del comparto scuola MSA.

D. In cosa consiste il concorso?
R. L’esame ha per oggetto il programma definito nell’allegato A del DM del 17/10/18 e valuta le competenze metodologiche e di progettazione didattica e curricolare. Praticamente, si tratta di un colloquio orale, della durata di circa 30 minuti, consistente nella progettazione di un’unità didattica su un argomento estratto 24 ore prima della prova, in cui il candidato dovrà spiegare e motivare le metodologie utilizzate e le strategie didattiche adottate, includendo altresì l’uso delle TICs. La commissione accerterà inoltre la comprensione scritta e la produzione orale in una lingua a scelta tra francese, inglese, spagnolo o tedesco (livello B2). Per i posti di sostegno, l’unità didattica includerà attività finalizzate a garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi, definiti in base alle differenti tipologie di disabilità.

D. È possibile il non superamento della prova?
R. No, non è possibile in quanto si tratta di un concorso non selettivo.

D. Come viene assegnato il punteggio alla prova orale?
R. Alla prova viene assegnato un punteggio massimo di 30 punti, di cui 5 punti per l’accertamento della lingua straniera e 4 punti per l’uso delle TICs.

D. Cosa accade una volta terminate le prove concorsuali?
R. Al termine delle prove, la commissione incaricata provvederà alla compilazione di una graduatoria regionale, in cui entreranno tutti coloro che parteciperanno al bando, essendo il concorso, come appena detto, non selettivo. Seguiranno le immissioni in ruolo a partire dal 1 settembre 2019, in base al numero dei posti disponibili in ciascuna regione, tenuto conto delle GAE e della graduatoria concorso 2016.

D. Si può presentare domanda di partecipazione in più regioni?

R. No, i candidati possono presentare domanda di partecipazione in una sola regione, pena esclusione. La domanda dovrà essere presentata telematicamente sul sito Istanze on line fino alle ore 23.59 del 12 dicembre 2018.

D. Chi può accedere al concorso?
R. Per i posti comuni, potranno partecipare tutti i docenti in possesso del diploma magistrale, benché conseguito entro il 2001/02, o la laurea in Scienze della Formazione Primaria, che abbiano svolto due anni di servizio specifico, anche non continuativo, sul posto comune o di sostegno, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni. Per i posti di sostegno potranno partecipare i docenti che, oltre ai requisiti per i posti comuni, siano in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno. Per annualità si intendono 180 giorni di servizio, anche non continuativi, oppure il servizio dal 1° febbraio agli scrutini finali o al termine delle attività didattiche.

D. Questi requisiti escludono numerosi docenti. Le sembra corretto?
R. In effetti, i requisiti d’accesso previsti dal decreto escludono numerose categorie di docenti, che non potranno partecipare al concorso straordinario: in primis i diplomati magistrali (a.s. 2001/2002) o laureati in Scienze della Formazione Primaria che hanno sì svolto 2 anni di servizio, però nelle scuole paritarie, non statali. Vengono esclusi anche docenti magistrali (a.s. 2001/2002) o laureati in SFP con meno di due anni di servizio presso la scuola dell’infanzia e primaria e, paradossalmente, anche coloro che, pur avendo lavorato diversi anni nella scuola, per qualche motivo, non sono mai riusciti a raggiungere 180 gg ogni anno. Si tratta, a mio avviso, di una decisione illegittima da parte del MIUR in quanto esclude docenti il cui titolo è considerato abilitante all’insegnamento e quindi dovrebbero essere ritenuti idonei a partecipare al concorso.

D. Qual è la soluzione proposta da MSA per gli esclusi dal concorso?
R. Come sempre, MSA non resta immobile di fronte a queste illegittime disparità di trattamento e per ciascuna di queste categorie, escluse dal suddetto concorso, propone un’azione in sede amministrativa. È possibile conoscere nel dettaglio in cosa consiste questa azione, contattando MSA al numero 392-6225285 e visitando il sito https://www.msaservice.it/ricorso-concorso-straordinario-semplificato-diplomati-magistrali-laureati-in-scienze-della-formazione-primaria/.

Comunicato stampa MSA

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